Glossario/Mo.Va.Ris.Ch.

Modello di Valutazione del Rischio Chimico

Mo.Va.Ris.Ch.

Mo.Va.Ris.Ch. è un modello di calcolo per la valutazione del rischio da agenti chimici pericolosi per la salute, validato dai gruppi tecnici delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia e riferito all'articolo 223 del D.Lgs. 81/2008.

Che cosa è, e cosa non è

Mo.Va.Ris.Ch. non è una norma e non è imposto da una norma. È un modello di analisi, elaborato in ambito regionale e pubblicato dalle aziende sanitarie locali, che propone una modalità di calcolo per la valutazione del rischio chimico prevista dall'articolo 223 del D.Lgs. 81/2008.

Il modello è stato validato dai gruppi tecnici delle Regioni Emilia-Romagna, Toscana e Lombardia ed è utilizzato come riferimento su tutto il territorio nazionale. La sua diffusione dipende dal fatto che consente di arrivare a una valutazione senza ricorrere a misurazioni dirette dell'agente chimico, condizione che lo rende praticabile per le imprese di piccole dimensioni.

Come funziona il calcolo

Il modello esprime il rischio come prodotto di due fattori: R = P × E, dove P rappresenta la pericolosità intrinseca della sostanza o della miscela ed E il livello di esposizione del lavoratore.

L'indice di pericolosità P deriva dalla classificazione della sostanza e dalle relative indicazioni di pericolo, le frasi H attribuite secondo il regolamento CLP. L'esposizione E tiene conto delle condizioni concrete di utilizzo.

L'esito del calcolo colloca ciascun lavoratore esposto in una delle due categorie previste dal Titolo IX, Capo I del decreto: rischio irrilevante per la salute o rischio non irrilevante per la salute. È una distinzione che nel decreto ha conseguenze operative diverse.

L'aggiornamento 2026

La versione del modello aggiornata al 2026, resa disponibile in ambito AUSL, recepisce il D.Lgs. 135/2024 e i regolamenti (UE) 2020/878, 2021/979 e 2023/707, con modifiche che riguardano il calcolo dell'indice di pericolosità.

Chi utilizza il modello lavora quindi su una base che cambia nel tempo: un ricalcolo eseguito con una versione precedente non è necessariamente allineato all'ultima.

Cosa serve per applicarlo

L'applicazione del modello richiede, per ciascun agente chimico e per ciascuna situazione di lavoro esaminata, la classificazione della sostanza o della miscela e le informazioni sulle condizioni concrete in cui viene utilizzata.

La prima parte di questi dati si trova nella scheda di dati di sicurezza fornita dal produttore; la seconda si raccoglie in sopralluogo. È la ragione per cui, nella pratica, il tempo di una valutazione del rischio chimico si divide fra la lettura delle schede e l'osservazione delle postazioni.

Poiché il modello viene aggiornato e la classificazione delle sostanze può cambiare, sapere con quale versione e con quali dati è stata prodotta una valutazione è parte del risultato, non un dettaglio archivistico.

Fonti

Questa voce descrive il contenuto delle fonti indicate e non costituisce consulenza. Per gli adempimenti concreti fa fede il testo normativo nella versione vigente.

Come è scritta questa voce

Ogni affermazione riportata qui è tratta dalle fonti elencate sopra, consultate direttamente: testi normativi su Normattiva ed EUR-Lex, oppure documenti pubblicati dagli enti che li applicano. Non interpretiamo la norma e non aggiungiamo indicazioni operative: il registro è descrittivo, non prescrittivo.

Dove una cifra o un dettaglio non era verificabile su una fonte, non è stato incluso.

A cura della redazione di certios.ai. Il prodotto è stato sviluppato da Guido Frascadore, founder, collaborando con studi di consulenza HSE italiani; non siamo consulenti HSE e questo testo non sostituisce il parere di un professionista abilitato.

Ultimo aggiornamento:

In certios.ai

Rischio Chimico

Anagrafica agenti chimici, calcolo Mo.Va.Ris.Ch. inalatorio e cutaneo, registro esposizioni.

Termini collegati