Confronto
Certios vs Excel
Excel funziona. Fino a un certo numero di clienti.
Excel, Word e una cartella condivisa sono lo stack con cui parte quasi ogni studio di consulenza HSE, e per buone ragioni: costano poco, li conosce chiunque e si adattano a qualsiasi metodo di lavoro. Il punto non è se funzionino, ma dove smettono di farlo.
Storico delle modifiche
Lettura delle schede di sicurezza
Ricalcolo del rischio chimico
Lavoro in parallelo
Scadenze
Ritrovare un dato di due anni fa
Il punto in cui lo stack si rompe
Il problema non arriva come un guasto, ma come un attrito che cresce. Ogni nuovo cliente aggiunge una cartella, un foglio, una colonna di scadenze da controllare a mano. Il tempo speso a tenere insieme gli strumenti cresce insieme al portafoglio, e a un certo punto assorbe le ore che servirebbero per acquisire il cliente successivo.
Il rischio chimico è dove questo si vede prima. Una valutazione nasce dalla lettura di decine di schede di dati di sicurezza, e ogni scheda è un PDF da cui estrarre a mano frasi H, composizione e valori limite di esposizione. Quando la classificazione di una sostanza cambia, in un foglio di calcolo non esiste un modo affidabile di sapere quali valutazioni ne dipendono.
La differenza fra i due approcci non è la potenza di calcolo: è che nel foglio i dati stanno nei file, mentre in un gestionale verticale stanno in un modello condiviso, dove aggiornare una sostanza aggiorna tutto ciò che la usa.
Vale la pena valutarlo sui tuoi dati.
In demo si parte da una scheda di sicurezza vera e da un cliente vero del tuo studio, non da un esempio preconfezionato.